Servizi
La tua impresa ha già finanziato l’innovazione. Una parte può tornare come credito d’imposta.
Individuiamo, certifichiamo e recuperiamo il credito d’imposta su ricerca, innovazione tecnologica e design, anche per le annualità passate. Con un compenso legato al risultato.
Molte imprese sostengono costi ammissibili senza saperlo
Attività vissute come lavoro ordinario possono rientrare nella ricerca, nell’innovazione o nel design agevolabili. Chi non le riconosce rinuncia al credito.
La base è spesso già in azienda: il costo del personale tecnico impegnato su questi progetti.
Nuovi prodotti
Progettazione e sviluppo di ciò che prima non c’era.
Prototipi e test
Campionature, prove e iterazioni prima della produzione.
Processi migliorati
Nuove linee, metodi o tecnologie di produzione.
Problemi tecnici
Soluzioni a criticità non risolvibili con le soluzioni standard.
Materiali e tecnologie
Sperimentazione di soluzioni nuove per l’impresa.
Software e design
Sviluppo di applicazioni interne e nuove collezioni o linee estetiche.
Perché lo Stato finanzia l’innovazione delle imprese
Ridurre il costo dell’innovazione
Una quota delle spese in ricerca, innovazione e design torna all’impresa come credito, compensabile in F24 con imposte e contributi.
Recuperare competitività
L’Italia investe in R&S meno della media europea: il credito sostiene chi innova, rafforza le filiere e trattiene competenze nel Paese.
Per tutte le imprese che innovano
Qualsiasi settore e dimensione: non serve un laboratorio, serve un’attività tecnica ammissibile e documentata.
- Automatico
- Nessun bando, nessuna graduatoria.
- Non tassato
- Non concorre al reddito né alla base IRAP.
- Cumulabile
- Con altre agevolazioni, entro il costo sostenuto.
Le quote non utilizzate degli anni passati sono compensabili in F24 già dal primo anno utile.
Le annualità non richieste si perdono con lo scadere dei termini: ogni anno di attesa è un anno in meno da recuperare.
Interviste mirate
Con i responsabili tecnici, per ricostruire i progetti e le difficoltà affrontate.
Analisi documentale
Disegni, test, report e commesse: le prove di ciò che è stato fatto.
Qualificazione tecnica
Ogni attività ricondotta ai criteri della normativa vigente nell’anno di riferimento.
La certificazione MIMIT protegge il credito
Prevista dall’art. 23 del D.L. 73/2022, è rilasciata da un certificatore iscritto all’albo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«Una sorta di “scudo protettivo” per i crediti d’imposta R&S»
Il Sole 24 Ore – L’Esperto risponde, 21 gennaio 2025
Vincolante per il Fisco
L’Agenzia delle Entrate non può contestare la natura di ricerca, innovazione o design delle attività certificate.
Indipendente
Il certificatore è un soggetto terzo e il Ministero può svolgere controlli entro 90 giorni dal deposito.
Da attivare per tempo
Va richiesta prima della notifica di un PVC o di uno schema d’atto, come confermato dall’Agenzia delle Entrate a Telefisco 2026.
Un servizio chiavi in mano, dall’analisi al credito
Analisi tecnica e dossier
Interviste, relazione tecnica e rendicontazione dei costi a cura dei nostri tecnici.
Certificazione MIMIT
Rilasciata da un certificatore iscritto all’albo, a tutela del credito.
Deposito in piattaforma
Dal 90° giorno la certificazione si consolida e il credito è utilizzabile.
Compensazione in F24
Il credito riduce imposte e contributi da versare, secondo il calendario fiscale.
Gestione integrale in outsourcing: nessun aggravio per la struttura interna dell’impresa.
Un servizio finanziariamente neutro
Compenso legato al risultato
Nessun costo se il credito non è certificato.
Retainer solo a certificazione
Esigibile al rilascio della certificazione e imputata in acconto sulle rate.
Rate coperte dal credito
Allineate alle scadenze fiscali e pagate con una quota del credito compensato.
Comfort letter di una Big Four
Su richiesta, un ulteriore presidio indipendente sulla solidità del dossier.
Il costo di rinunciare è certo. Quello di aderire dipende dal risultato.
Cosa serve per iniziare?
Due documenti che hai già. Ti diciamo, senza impegno, se e su quali annualità vale la pena approfondire.
Per una preanalisi gratuita del credito che la tua impresa può recuperare.
Domande frequenti
La mia impresa può avere diritto al credito?
Il credito è aperto a imprese di qualsiasi settore e dimensione che svolgono attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica o design. Spesso queste attività sono già in corso in azienda ma non vengono riconosciute come tali: la preanalisi serve proprio a capirlo.
Si possono recuperare gli anni passati?
Sì, nei termini di legge e con dichiarazione integrativa. Le quote non utilizzate degli anni passati sono compensabili in F24 già dal primo anno utile.
Che cosa protegge, esattamente, la certificazione?
Vincola l’Amministrazione finanziaria sulla qualificazione delle attività come ricerca, innovazione o design. I controlli sulle spese (effettività, inerenza, congruità) restano possibili, per questo curiamo anche la rendicontazione dei costi.
Quanto costa il servizio?
Il compenso è legato al risultato: nessun costo se il credito non è certificato. Le rate sono allineate alle scadenze fiscali e coperte dal credito compensato.
Avvertenze
- Accesso subordinato ad attività ammissibili, effettive e documentate.
- La certificazione vincola sulla qualificazione delle attività, non sulla verifica delle spese.
- La certificazione va richiesta prima della notifica di un PVC o di uno schema d’atto.
- Annualità pregresse recuperabili con dichiarazione integrativa nei termini di legge.
- Aliquote e adempimenti variano per annualità; dal 2024 sono richieste le comunicazioni al MIMIT.
- Il beneficio è quantificato solo dopo l’analisi tecnica sui dati dell’impresa.
Le informazioni hanno carattere generale e non costituiscono parere legale o fiscale: ogni caso va verificato singolarmente.